Chi Siamo

Dall'incontro dei due partner, Fabula e I Percorsi, uniti da valori ed esperienze comuni, nasce “Domino”.
Perché questo nome? Con questo termine facciamo riferimento alla caduta delle tessere del gioco del domino messe in fila: spingendo la prima, questa urta la seconda, che a sua volta urta la terza e così via. Un invito a non restare fermi, a compiere il primo passo per promuovere il cambiamento, con fiducia e determinazione. Citando il Dott. Enrico Micheli "Contiamo di dedicare anni allo studio, alla ricerca, applicazione pratica di ciò che insegniamo e di ciò che impariamo, e contiamo di farlo sempre meno da soli, sempre più in collaborazione con tutti quelli che con il bambino vivono e lavorano".
 
Senza-titolo-1Il centro ha lo scopo di offrire servizi alle persone affette da autismo e alle loro famiglie; di essere regia nell’individuare e definire i sostegni necessari per la persona, oltre che un punto di collegamento tra i servizi già presenti sul territorio. I nostri interventi sono strutturati in modo da non esaurirsi tra le mura del centro, si fondono con l’esterno coinvolgendo coloro che vivono e lavorano con la persona autistica con un intento preciso: amplificare la potenzialità dell’intervento migliorando la Qualità della Vita di tutti. 
Questa prospettiva richiede competenze specifiche e una visione globale della persona e del suo ambiente di vita che vengono esplorati attraverso la visione ecologica del modello della Qualità di Vita.
Questo modello è strutturato in 8 “domini”: il benessere emozionale, le relazioni interpersonali, il benessere materiale, lo sviluppo personale, il benessere fisico, l’autodeterminazione, l’inclusione sociale e i diritti. Questi “domini” di base sono validi sia per persone con che senza disabilità.
Individuare e fornire i “sostegni”, valutandone il tipo, l’intensità e l’erogazione per ogni “dominio” permette di agire sulla Qualità della Vita.
 
Il nostro obiettivo prioritario è pertanto quello di ottenere un reale e concreto miglioramento della Qualità di vita della persona in carico intesa come individuo con caratteristiche peculiari e uniche, motivo per cui questo cambiamento si esplicherà in modo differente a seconda delle persone coinvolte.
 
Il modello teorico utilizzato per quanto riguarda l’operatività clinica, abilitativa, riabilitativa e psicosociale, è quello delle “Matrici”. Questo tipo di approccio è costituito da un sistema di pratiche, procedure e documentazione opportunamente assistite da un programma informatico dedicato. Attraverso questo modello concettuale e operativo possiamo verificare sistematicamente l’efficacia di ogni intervento, sia esso clinico o educativo.
 
 
Cosa ci caratterizza?
 

• Il riferimento continuo al modello della Qualità della Vita e la sua declinazione fattiva nella verifica dei progetti e obiettivi attraverso l’approccio delle Matrici.

• La possibilità di aiutare bambini, ragazzi e adulti affetti da autismo accompagnandoli nel loro progetto di vita dalla diagnosi all’età adulta, lavorando insieme alla loro famiglia.

• Le competenze necessarie per lavorare con tutte le sfumature dello spettro autistico, fino all’alto funzionamento e Asperger.

• La possibilità di fornire servizi integrati sul territorio, dalla casa alla scuola, comprendendo anche il tempo libero, attraverso le offerte dei servizi dei due partner.

 

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